mercoledì 30 gennaio 2013

I cartoni animati degli anni '80 ci hanno profondamente segnato...

Compiti a righe, compiti a quadri e poi..Bim bum bam! Alle 16, puntuali, su Italia 1!
Piazzati davanti al televisore (categoricamente un grosso e pesante tubo catodico) a ridere della gag della puntina da disegno che un giovanissimo Paolo Bonolis riproponeva sempre uguale.
L'infanzia negli anni '80 trascorreva così. I pomeriggi erano segnati dai cartoni animati, in una fascia oraria precisa. Non esistevano i canali dedicati, come adesso, per cui i cartoni si possono guardare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Ai ragazzini nati durante gli anni '70 e '80 i cartoni li selezionavano alla fonte. C'erano i creatori dei palinsesti per i più piccoli che passavano i rassegna i prodotti migliori. Almeno così si pensava allora.
Andiamo per gradi.
C'era Pollon, la piccola aspirante dea, nipote diretta di Zeus ed Era, che aveva il compito di salvare il mondo. Dobbiamo ringraziarla, Pollon, se i trentenni e le trentenni fanno largo uso di cocaina; e se i primi sono spesso puttanieri impenitenti e le seconde nevrasteniche gelose patologiche.
Giusto per "rispolverare la trama" è il caso di ricordare che la piccola Pollon usava, una polverina magica, dal colore biancastro, dotata del potere di ridare l'allegria perduta.
E mentre usava la polverina magica cantava:
«Sembra talco ma non è! Serve a darti l'allegria! Se lo mangi o lo respiri...ti dà subito l'allegria!»

Il buon Lucignolo